La Sir Susa Perugia ha chiuso una stagione quasi perfetta, coronata dalla vittoria della Champions League maschile e da un dominio esteso a praticamente tutte le competizioni disputate. La finale di Champions vinta domenica sera contro il Warta Zawiercie è stata la 50ª partita stagionale: il bilancio parla di 47 successi, un dato che da solo racconta l’eccezionalità dell’annata. Su 5 tornei giocati, Perugia ne ha conquistati 4, spesso con grande autorità, mostrando di essere una squadra completa in ogni reparto e di altissimo livello in tutti i fondamentali.

In Champions League, il torneo che raduna le migliori squadre d’Europa, Perugia ha chiuso con 10 vittorie su 10. Nella Final Four di Torino, tra semifinale e finale, non ha concesso nemmeno un set. Contro il Warta Zawiercie il primo parziale è stato equilibrato, risolto solo ai vantaggi per 29-27, ma negli altri due set non c’è stata storia: 25-18 e 25-15. Ancora più impressionante il percorso in SuperLega, considerata uno dei campionati più competitivi al mondo: 20 vittorie e 2 sconfitte nella regular season, poi playoff perfetti con 9 successi su 9 gare, tre per ciascuna serie contro Milano, Piacenza e Civitanova.

Una corazzata costruita in tre anni

Perugia è stabilmente tra le grandi del volley italiano da circa un decennio, ma è negli ultimi tre anni che è diventata quasi unanimemente la squadra da battere. La svolta è coincisa con l’arrivo, nell’estate 2023, di Angelo Lorenzetti, uno degli allenatori italiani più esperti e vincenti, stimato sia per la lettura tattica sia per la gestione del gruppo. Da quando è in panchina, la squadra ha raggiunto 11 finali tra tutte le competizioni, vincendole tutte e 11.

Nella finale di domenica, i giocatori di Perugia sono stati descritti dalla Gazzetta dello Sport come «perfetti in ricezione, brillanti in attacco, fastidiosi in battuta», una sintesi efficace di una squadra quasi senza punti deboli. Perugia è pericolosa al servizio, solida a muro e in difesa, e dispone di una quantità di soluzioni offensive difficile da arginare per qualsiasi avversaria.

Il capitano Simone Giannelli, 29 anni, è il regista di questo sistema. Considerato da tempo uno dei migliori alzatori al mondo, ha vinto praticamente tutto con club e Nazionale, tranne le Olimpiadi. La sua forza sta nella precisione, nella costanza e nella capacità di gestire il gioco, mantenendo sempre coinvolti tutti gli attaccanti e disorientando il muro avversario con alzate anche spettacolari quando serve.

Il valore del gruppo e i cambi in arrivo

Giannelli è il palleggiatore ideale per valorizzare la batteria di attaccanti a disposizione di Perugia. In prima linea spicca l’opposto tunisino Wassim Ben Tara, miglior marcatore della finale di Champions con 24 punti. Sugli esterni ci sono gli schiacciatori Oleh Plotnytskyi e Kamil Semeniuk, mentre al centro agiscono Roberto Russo e Agustín Loser. A questi titolari si aggiungono riserve di altissimo livello come Yuki Ishikawa e Sebastián Solé, che aumentano profondità e qualità della rosa.

A testimoniare l’eccellenza anche della seconda linea, il premio di MVP delle finali è andato al libero Massimo Colaci, 41 anni, che proprio a Torino ha giocato l’ultima partita della sua carriera da professionista. Colaci resterà comunque all’interno del club, con un ruolo dirigenziale.

Pur non avendo, escluso Giannelli, giocatori unanimemente indicati come i migliori al mondo nel proprio ruolo – come lo furono in passato Aleksandar Atanasijevic o Wilfredo León, per i quali il presidente Gino Sirci investì ingaggi molto importanti – questa Perugia degli ultimi due anni si è dimostrata una macchina quasi perfetta, più basata sulla forza complessiva del collettivo che sui singoli fuoriclasse.

La prossima stagione porterà comunque qualche cambiamento. Oltre all’addio dal campo di Colaci, lascerà la squadra anche Ben Tara. Al suo posto è previsto l’arrivo dell’opposto belga Ferre Reggers, chiamato a raccogliere un’eredità tecnica e realizzativa molto pesante in una squadra che, numeri alla mano, oggi può essere definita la migliore d’Italia, d’Europa e del mondo nella pallavolo maschile.

Di Marco Franco

Sono un atleta e giornalista sportivo italiano, specializzato in CrossFit e fitness. Da molti anni mi occupo di studiare i metodi di allenamento più moderni, seguire gli eventi sportivi internazionali e condividere consigli sull'allenamento e su uno stile di vita sano.

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