La 13ª tappa del Giro d’Italia 2026, in programma oggi 22 maggio, porta la carovana da Alessandria a Verbania su un percorso di 189 chilometri che potrebbe rivelarsi più insidioso di quanto suggerisca il profilo altimetrico. La maglia rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio, mentre nella giornata precedente si è imposto Alec Segaert, vincitore della tappa da Imperia a Novi Ligure. La corsa entra sempre più nella sua fase decisiva, con 21 tappe totali e arrivo finale previsto a Roma il 31 maggio.

Un percorso lungo e apparentemente tranquillo

Per gran parte della giornata la tappa si sviluppa su un tracciato sostanzialmente pianeggiante. Nei primi 160 chilometri il gruppo attraversa la Pianura Padana in un susseguirsi di strade larghe, rettilinee e scorrevoli.

Si passa attraverso centri importanti come Casale Monferrato e Vercelli, con una corsa che sulla carta dovrebbe favorire il controllo del gruppo e lasciare spazio soprattutto alle squadre dei velocisti.

Finale nervoso verso il Lago Maggiore

La situazione cambia completamente negli ultimi 30 chilometri, dove il percorso si fa più selettivo e potenzialmente decisivo.

Entrano in scena alcune brevi salite, tra cui Bieno e soprattutto Ungiasca, dove le pendenze diventano più impegnative e possono spezzare il gruppo.

Dopo questa fase altimetrica più dura, la corsa scende verso Verbania con un finale tecnico e molto delicato.

Ultimi chilometri: attenzione ai dettagli

Gli ultimi 3 chilometri si sviluppano lungo il Lago Maggiore, in un contesto paesaggistico spettacolare ma anche insidioso dal punto di vista tecnico.

Il percorso alterna tratti larghi e lineari a curve più strette, con una leggera riduzione della carreggiata che potrebbe rendere complicata la gestione del gruppo nel finale.

Il rettilineo conclusivo è di circa 300 metri su asfalto, dove potrebbe decidersi tutto tra velocisti resistenti e corridori capaci di reggere il ritmo del finale in salita.

Una tappa da non sottovalutare

Nonostante il profilo inizialmente tranquillo, la 13ª tappa del Giro potrebbe trasformarsi in una frazione molto più selettiva del previsto.

Le squadre dovranno gestire con attenzione sia la parte centrale pianeggiante sia il finale mosso, dove anche un piccolo errore di posizionamento potrebbe risultare decisivo.

Di Marco Franco

Sono un giornalista sportivo italiano e atleta con esperienza nel mondo del CrossFit, del fitness e della preparazione fisica. Su Aurelia Sport News seguo calcio, sport internazionali, CrossFit, allenamento e stile di vita sano, con particolare attenzione alla condizione atletica degli sportivi, alla gestione dei carichi, al rendimento delle squadre e alle notizie più rilevanti del panorama sportivo. Unisco l’esperienza pratica nell’allenamento alla scrittura giornalistica per offrire analisi chiare, aggiornate e accessibili.

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