Le Grand Départ del Tour de France per la 115ª edizione, in programma nel 2028, tornerà “a casa”: la corsa partirà infatti da Reims, affascinante città dell’est della Francia, già teatro nel 1938 di una delle imprese di Gino Bartali. La partenza è fissata per il 24 giugno, in anticipo rispetto al consueto calendario, per lasciare spazio alle prove dei Giochi olimpici di Los Angeles. Dopo le partenze all’estero previste in Spagna nel 2026 e nel Regno Unito nel 2027, il Tour rimetterà le ruote sul suolo francese per il via dell’edizione 2028. Il gruppo si radunerà a Reims per la prima tappa, sabato 24 giugno, con un programma rivisto proprio per la coincidenza con l’anno olimpico, che vedrà le gare a cinque cerchi disputarsi tra il 16 e il 23 luglio. Quattro giorni nel Grand Est e sei città di tappa Reims, città di Clovis e di Pauline Ferrand-Prévot, darà il via a quattro giorni di gara all’interno della regione del Grand Est. Per l’occasione saranno collegate sei città di tappa: Charleville-Mézières, Épernay, Metz, Reims, Thionville e Verdun. Il percorso iniziale dell’edizione 2028 sarà quindi interamente concentrato in questa zona, con la carovana del Tour impegnata a toccare alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia della corsa fin dalle sue prime edizioni. La scelta del Grand Est conferma la volontà di valorizzare territori già legati alla tradizione della Grande Boucle. Reims e Grand Est, territori simbolo nella storia del Tour Il Tour de France rivisiterà luoghi storici del proprio passato. Metz fu teatro, nel 1906, della prima tappa internazionale del Tour, quando la città apparteneva ancora alla Germania. Circa cinquant’anni più tardi, Reims ospitò per la prima volta il Grand Départ: da lì i corridori partirono verso Liegi, dove André Darrigade ebbe l’onore di indossare per la prima volta la Maglia Gialla. Più recentemente, le colline attorno a Épernay hanno lasciato il segno nell’edizione 2019, con la vittoria in fuga di Julian Alaphilippe. Il giorno successivo, il francese iniziò la sua prima tappa in maglia gialla proprio davanti alla Cattedrale di Reims, lo stesso scenario che nel 1938 aveva visto protagonista il devoto Gino Bartali, nell’anno del suo primo trionfo al Tour. Il ritorno del Grand Départ a Reims nel 2028 si inserisce così in una linea di continuità con la storia della corsa, mettendo ancora una volta al centro luoghi che hanno contribuito a costruire il mito della Grande Boucle. Navigazione articoli Serie A in tv, l’ultima giornata tutta da seguire in poltrona GP Canada 2026, Montreal sfida il ghiaccio e lancia il “Super Sabato” per il record di tifosi