Jannik Sinner arriva al Roland Garros da numero uno al mondo e uomo da battere sulla terra rossa, ma la sua priorità resta una sola: restare concentrato solo sul proprio gioco. Dopo i trionfi a Montecarlo, Madrid e Roma, il Roland Garros è lo Slam che può chiudere in modo perfetto una stagione sul rosso già straordinaria. Sinner, il Roland Garros speciale e l’energia del numero uno Nella conferenza stampa di apertura del torneo, riportata dal Corriere dello Sport, Sinner ha ribadito quanto Parigi abbia un significato particolare per lui: “Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ci ho giocato”. L’entusiasmo, sottolinea, non è solo emozione: è una risorsa concreta. Secondo Jannik, la carica positiva del pubblico e dell’evento aiuta a trovare energia extra durante le due settimane di gara, un dettaglio che può fare la differenza in un torneo lungo e logorante come uno Slam su terra battuta. Dopo la cavalcata vincente nei Masters 1000, Sinner arriva a Parigi con lo status – inevitabile – di favorito, soprattutto con Carlos Alcaraz fuori causa. Ma il suo obiettivo dichiarato resta semplice e diretto: conquistare l’unico major che ancora manca al suo palmarès. Preparazione tra famiglia, recupero e primi allenamenti a Parigi Prima di tuffarsi nel clima del Roland Garros, Sinner si è concesso alcuni giorni in famiglia: “Sono stato un paio di giorni dai miei genitori. Ho cercato di recuperare un po’”. Un passaggio che racconta la sua gestione lucida delle energie: staccare per ricaricarsi è parte integrante della preparazione di un atleta di vertice. Arrivato a Parigi, nel suo secondo giorno ha già iniziato a prendere confidenza con i campi del Bois de Boulogne: si è allenato con Sebastian Baez, uno dei terraioli più solidi del circuito. L’allenamento con un giocatore di questo profilo è utile per ritrovare subito ritmo, profondità di palla e intensità tipiche dei match sulla terra francese. Il debutto sarà contro Clement Tabur, beniamino di casa. Giocare contro un francese al Roland Garros significa affrontare anche il tifo del pubblico, ma Sinner sembra pronto a trasformare l’ambiente caldo in uno stimolo in più, come già fatto in passato sui grandi palcoscenici internazionali e nei tornei del circuito ATP. “Tutti proveranno a battermi”: la gestione mentale dei cinque set Con il numero 1 accanto al nome, Sinner sa di essere il bersaglio principale: “Tutti cercano di sconfiggerti, è la cosa più normale del mondo. Bisogna essere pronti”. Non c’è vittimismo nelle sue parole, ma la consapevolezza che ogni avversario darà il massimo contro di lui. La chiave, per Jannik, è tutta nella gestione mentale: “Cerco di concentrarmi su me stesso”. Nessuna ossessione per il tabellone o per i possibili incroci: il focus è solo sul proprio tennis, punto dopo punto. Sinner ha sottolineato anche quanto cambi il tennis al meglio dei cinque set rispetto ai normali tornei ATP: hai più tempo per capire l’avversario; anche se l’inizio è negativo, puoi trovare una soluzione tattica; la resistenza fisica e mentale diventa decisiva. “Le partite al meglio dei cinque set sono un po’ diverse: hai più tempo per capire come affrontare un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una soluzione. Vedremo. Sono sicuro che avrò davanti partite molto, molto difficili”. Parole che mostrano rispetto per il torneo e per il livello medio degli avversari, ma anche una maturità crescente: accettare le difficoltà come parte del percorso è il tratto distintivo del Sinner di oggi. Cosa può imparare un atleta dall’approccio di Sinner L’atteggiamento di Jannik al Roland Garros offre alcuni spunti utili a chi pratica sport, a qualsiasi livello: Concentrarsi su se stessi: più sali di livello, più gli altri proveranno a batterti. Guardare troppo fuori distrae; lavorare sul proprio gioco, invece, costruisce continuità. Gestire il recupero come un allenamento: prendersi giorni per ricaricare mente e corpo, come ha fatto Sinner con la famiglia, è parte integrante della performance. Accettare le partite “lunghe”: che sia una gara, una stagione o un percorso di allenamento, non conta come inizi, ma la capacità di aggiustare la rotta strada facendo. Per chi segue il tennis, il Roland Garros di quest’anno sarà anche il banco di prova di questa nuova versione di Sinner: più forte, più consapevole, ma anche più esposta. Da numero uno al mondo, tutti proveranno a batterlo: il resto dipenderà da quanto riuscirà a restare fedele alla sua idea di gioco e alla sua calma. Navigazione articoli Mondiale, l’Inghilterra sorprende: esclusioni pesanti nella lista di Tuchel. Maguire: “Scioccato e deluso” Panchina Atalanta, idea Thiago Motta: il futuro di Palladino si decide a fine stagione