Rhian Wilkinson ha già scritto la storia del calcio femminile gallese, e il nuovo contratto è la conferma che la FAW vuole continuare a costruire su questa rivoluzione. Dopo la storica qualificazione a Euro 2025, la ct potrà ora guidare il Galles anche verso il prossimo Europeo e il Mondiale femminile in Brasile. Dal sogno Euro 2025 alla sfida Mondiale: il progetto Galles continua Nominata commissaria tecnica nel febbraio 2024, poche settimane dopo l’addio di Gemma Grainger, Wilkinson ha raccolto una squadra già competitiva ma reduce dalla retrocessione dalla Lega A della Nations League nell’autunno 2023. Il salto di qualità, però, è arrivato proprio con lei. Sotto la sua guida, il Galles ha chiuso imbattuto il girone di qualificazione e ha poi superato gli spareggi contro Slovacchia e Repubblica d’Irlanda, vincendo anche la decisiva trasferta di Dublino, per centrare il primo grande torneo della propria storia. Un traguardo che altre generazioni avevano solo sfiorato, fermandosi ai playoff per il Mondiale 2023 contro la Svizzera. L’avventura a Euro 2025 si è però rivelata più amara del previsto: tre nette sconfitte nella fase a gironi, contro avversarie di altissimo livello, hanno lasciato la sensazione di un Galles al di sotto del proprio potenziale. La delusione si è intrecciata con una lunga serie negativa: 12 partite senza vittorie nel 2025, una striscia che Wilkinson ha definito un vero “peso” sulle spalle del gruppo. La svolta è arrivata con l’amichevole vinta contro la Svizzera lo scorso dicembre, risultato che ha fatto da trampolino per un avvio incoraggiante nelle qualificazioni al Mondiale femminile. “Da quasi a vincenti”: la leadership di Wilkinson e le aspettative Per ex giocatrici e bandiere del movimento gallese, il rinnovo è una scelta naturale. L’ex nazionale Nia Jones ha parlato di “ottima notizia”, sottolineando come Wilkinson sia stata “assolutamente determinante nel trasformare una squadra di ‘quasi’ in una squadra che finalmente conquista traguardi”. Con i risultati, però, sono cresciute anche le aspettative. Jones evidenzia come la ct abbia abbracciato la pressione e la responsabilità, un tratto che lei legge come segnale di una “forte leader femminile”. Il giudizio, ora, passa inevitabilmente dalla capacità di confermarsi. L’ex capitana e allenatrice Kath Morgan è netta: Wilkinson sarà valutata sulle qualificazioni. Con il Galles attualmente secondo nel Gruppo B1 delle qualificazioni al Mondiale, a pari punti con la Repubblica Ceca ma dietro per differenza reti, le prossime gare contro Montenegro e, soprattutto, contro le ceche in casa saranno decisive. Arrivare prime significherebbe un percorso playoff più favorevole verso il torneo in Brasile. Morgan ritiene che il rinnovo indichi una convinzione reale: la ct crede che il Galles possa centrare il Mondiale. Allo stesso tempo, Wilkinson ha indicato Euro 2029 come obiettivo più realistico per un salto definitivo tra le grandi. Per il quadro completo sul rinnovo e sulle parole delle protagoniste, è disponibile l’analisi completa di BBC Sport. Un Galles in ricostruzione: spazio alla nuova generazione Il nuovo ciclo non sarà semplice. Dopo Euro 2025, il Galles ha perso due punti di riferimento assoluti come Jess Fishlock e Kayleigh Barton, mentre altre veterane – Sophie Ingle, Rhiannon Roberts, Rachel Rowe – sono nella fase finale della carriera internazionale. La Football Association of Wales, tramite il chief football officer David Adams, ha chiarito che una parte centrale del lavoro di Wilkinson sarà accompagnare la transizione tra generazioni, favorendo l’ingresso delle giovani in nazionale maggiore nei prossimi due-quattro anni. Qui nasce una delle principali preoccupazioni di Morgan: il “pathway”, il percorso di crescita delle calciatrici gallesi, sembra oggi meno solido, anche per il numero ridotto di giocatrici con minuti veri nella Women’s Super League inglese. La forza del futuro Galles dipenderà dalla capacità di far crescere talento interno, non solo dai risultati immediati. In questo contesto, la figura di Wilkinson – 183 presenze con il Canada, quattro Mondiali giocati e due bronzi olimpici – diventa anche un modello. Il suo legame personale con il Galles, grazie alla madre gallese e ai periodi vissuti nel Paese da giovane, è stato rafforzato dalla scelta di far nascere lì la figlia Rowan, arrivata a febbraio. Un dettaglio che, secondo Nia Jones, si riflette nella passione con cui la ct vive il ruolo e nel modo in cui comunica con giocatrici, media e tifosi, valorizzando uno spirito di gruppo che esisteva già ma che lei ha portato “a un nuovo livello di standard in campo”. Cosa può insegnare il “modello Wilkinson” alle altre nazionali femminili Guardando al percorso del Galles, emergono alcuni elementi pratici che possono interessare anche altre realtà del calcio femminile: Continuità tecnica: confermare una ct che ha già portato risultati aiuta a dare stabilità a un gruppo in crescita. Gestione della transizione: programmare per tempo il ricambio generazionale riduce lo shock dell’addio delle veterane. Accettare la pressione: trasformare aspettative crescenti in motivazione è cruciale per passare dal “quasi” al risultato concreto. Identità e appartenenza: una ct che sente forte il legame con il Paese può trasmettere un senso di missione che va oltre il campo. Per il Galles, il prossimo passo sarà dimostrare che la storica qualificazione a Euro 2025 non è stato un episodio isolato, ma l’inizio di una presenza stabile ai grandi tornei. Il rinnovo di Rhian Wilkinson dice che la FAW ha scelto la strada della fiducia e della progettualità: ora la palla passa al campo, dove si deciderà se questa “leader forte” potrà davvero portare la squadra fino al Mondiale in Brasile e oltre. Navigazione articoli Dimarco fa la storia: è lui l’MVP assoluto della Serie A 2025/26 Serie A, svelati gli MVP 2025/2026: Yildiz, Svilar, Palestra, Paz e Lautaro illuminano il campionato