Northampton Town ha scelto Chris Hogg come nuovo allenatore con un contratto di due anni, affidandogli la panchina dopo una stagione estremamente complicata in League One. Per il 41enne inglese si tratta del primo incarico da head coach, dopo una lunga esperienza come vice di Liam Manning in diversi club.

Nel progetto del club, Hogg sarà affiancato da un volto noto ai tifosi: l’ex difensore e capitano dei Cobblers Chris Doig, reduce dal ruolo di assistant head coach al Boston United, che ricoprirà la stessa funzione anche a Northampton Town.

Dal ruolo di vice alla prima panchina da numero uno

La carriera recente di Hogg è stata strettamente legata a Liam Manning. Il nuovo tecnico del Northampton Town è stato infatti assistant head coach al Norwich City, incarico lasciato lo scorso novembre proprio dopo l’addio di Manning ai Canaries.

In precedenza, Hogg aveva seguito Manning anche al MK Dons, all’Oxford United e al Bristol City, consolidando una partnership tecnica che lo ha portato a lavorare in contesti diversi del calcio inglese. A Bristol City ha avuto anche un primo assaggio di panchina principale, guidando la squadra durante un periodo di assenza di Manning per congedo compassionevole nella stagione 2024-25.

Ora, però, la responsabilità è piena: Northampton gli affida il ruolo di manager in un momento delicato, con la necessità di cambiare rotta dopo una retrocessione arrivata con largo anticipo sulla fine del campionato.

Filosofia di gioco e priorità: “Questo è un business di risultati”

Presentandosi al club, Hogg ha chiarito subito quali saranno i principi che guideranno il suo lavoro. Ha ricordato come le squadre che ha allenato in passato abbiano dato grande importanza al possesso palla e al controllo del gioco, con l’obiettivo di dominare gli avversari attraverso il pallone.

Allo stesso tempo, il nuovo tecnico ha voluto sottolineare un punto chiave: “Questo è un business di risultati e ho sempre voluto vincere”. Un messaggio diretto a tifosi e spogliatoio, che segnala la volontà di coniugare identità di gioco e pragmatismo.

Hogg ha aggiunto che uno degli obiettivi immediati sarà cambiare la mentalità della squadra e ricostruire il legame tra giocatori e tifosi, deteriorato da una stagione chiusa con una lunga serie di sconfitte e una retrocessione netta. Secondo le sue parole, “il lavoro è già iniziato” per provare a costruire una stagione più competitiva.

Una stagione da dimenticare: l’eredità di Nolan e Calderwood

Hogg prende il posto di Kevin Nolan, esonerato il 9 marzo quando il Northampton Town era 23º in League One, con una sola vittoria nelle precedenti 16 partite. La situazione non è migliorata con l’interim di Colin Calderwood, direttore tecnico del club, che ha assunto la guida temporanea della squadra.

Sotto la gestione Calderwood, infatti, il Northampton Town ha perso 10 partite consecutive, chiudendo il campionato all’ultimo posto, sei punti dietro la penultima e a ben 17 punti dalla salvezza. Una serie negativa che ha reso inevitabile una svolta profonda in panchina e nella gestione tecnica.

In questo contesto, la scelta di un allenatore giovane, con esperienza formativa importante ma alla prima vera prova da manager, rappresenta una scommessa chiara del club: ripartire da idee nuove e da una guida motivata a dimostrare il proprio valore.

Il percorso di Hogg: da difensore a uomo di campo

Prima di intraprendere la carriera in panchina, Chris Hogg è stato un difensore di buon livello nel calcio britannico. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ipswich Town, è stato nazionale inglese a livello giovanile e ha collezionato quasi 200 presenze complessive con Hibernian e Inverness in Scozia, prima di ritirarsi a soli 28 anni.

Il suo ritorno a Ipswich nel 2015 segna l’inizio del capitolo da allenatore: entra nello staff del settore giovanile dei Tractor Boys, per poi passare alla guida dell’Under 23 del Newcastle United. Da lì prende forma il suo percorso che lo porta al fianco di Manning e, passo dopo passo, fino alla chiamata di Northampton Town.

Questo mix di esperienza da giocatore, lavoro nei vivai e ruoli da assistente in prima squadra ha convinto la dirigenza. Il presidente Kelvin Thomas ha spiegato che Hogg è stato “straordinario” durante il processo di selezione, aggiungendo che molte persone che hanno lavorato con lui ne hanno parlato in termini molto positivi e si aspettano che possa diventare un manager di successo.

Cosa significa questa scelta per Northampton Town

L’arrivo di Hogg e Doig segna l’avvio di un nuovo ciclo. Dopo una stagione chiusa con una lunga serie di sconfitte e una retrocessione maturata con margine, Northampton Town prova a rilanciarsi puntando su:

  • una guida giovane e ambiziosa, alla prima vera prova da manager;
  • una filosofia di gioco basata sul possesso, ma con forte attenzione al risultato;
  • il recupero del legame con i tifosi, indicato dallo stesso Hogg come priorità.

Per un club reduce da un’annata così complicata, la prima sfida sarà ritrovare fiducia e competitività. La dirigenza ha scelto di affidarsi a un tecnico che ha costruito la propria reputazione lavorando in contesti strutturati e che ora dovrà trasformare quelle esperienze in risultati concreti.

Se Northampton riuscirà a seguire il percorso tracciato dal nuovo allenatore, questa nomina potrebbe rappresentare il punto di svolta dopo una delle stagioni più difficili degli ultimi anni; ora la parola passa al campo, dove Hogg dovrà dimostrare di essere pronto per il salto definitivo in prima linea.

Di Marco Franco

Sono un atleta e giornalista sportivo italiano, specializzato in CrossFit e fitness. Da molti anni mi occupo di studiare i metodi di allenamento più moderni, seguire gli eventi sportivi internazionali e condividere consigli sull'allenamento e su uno stile di vita sano.

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