Inter, incontro fiume in sede questa mattina tra Cristian Chivu e la dirigenza nerazzurra in Viale della Liberazione. Il tecnico è arrivato intorno alle 10 per fare il punto su diversi temi chiave: in primo piano il rinnovo del contratto e, subito dopo, la programmazione del mercato in vista della prossima stagione. Il confronto è durato circa tre ore e mezza, con l’uscita di Chivu registrata intorno alle 14. Al centro della discussione il futuro del tecnico, che si avvicina all’ultima gara di campionato, in programma sabato contro il Bologna, dopo un primo anno sulla panchina interista chiuso con campionato e Coppa Italia in bacheca, un doblete che non si vedeva dai tempi di Mourinho nel 2010, quando lo stesso Chivu era in campo e arrivò il Triplete. Rinnovo fino al 2028 e nuovo ruolo L’accordo attuale di Chivu è in scadenza nel 2027, ma sul tavolo c’è un prolungamento di altri due anni, dunque fino al 2028, con un adeguamento economico verso le cifre degli altri top allenatori. Nel pacchetto sarebbe previsto anche un ruolo da manager e un’opzione per un’ulteriore stagione successiva. L’incontro in sede è servito dunque a definire i contorni di questo nuovo accordo, sia sul piano economico sia su quello delle responsabilità tecniche e gestionali. Il primo anno di Chivu all’Inter viene considerato di altissimo livello, proprio alla luce del doblete campionato–Coppa Italia, risultato che ha consolidato la sua posizione e aperto la strada al rinnovo. I nodi di mercato: addii pesanti e casi aperti Accanto al tema del contratto, il summit è stato dedicato alla pianificazione del prossimo mercato nerazzurro. Secondo quanto emerso, sono attesi gli addii di diverse colonne della rosa: tra i possibili partenti vengono citati Sommer, Acerbi, Darmian, Mkhitaryan e Frattesi. Anche De Vrij potrebbe lasciare, pur avendo ancora chance di rinnovo per un altro anno, ipotesi che resta da definire. Restano poi da chiarire due dossier delicati: la situazione di Bastoni, indicato come più vicino alla permanenza; la scelta relativa al portiere, con il ruolo tra i pali ancora da incasellare in modo definitivo. L’Inter, reduce da una stagione da Campione d’Italia, si trova quindi a gestire un’estate di cambiamenti importanti: l’incontro odierno ha rappresentato un passaggio chiave per legare il futuro di Chivu al club e impostare le prime linee guida di una rosa che, tra addii eccellenti e conferme pesanti, dovrà essere ridisegnata. I prossimi passi serviranno a sciogliere i molti nodi ancora aperti. Navigazione articoli “Grazie per i consigli”: il Brasile di Ancelotti tra portoghese, Neymar e orgoglio Napoli, aria di addio con Conte: Sarri in pole per la panchina azzurra