Dopo le durissime prove alpine dei giorni scorsi, il Giro d’Italia cambia inaspettatamente ritmo. Il 24 maggio i corridori affronteranno la 15ª tappa: un percorso di transizione, quasi interamente pianeggiante, da Voghera a Milano.

Ma al Giro anche le tappe “tranquille” raramente sono davvero tranquille.

I 157 chilometri fino a Milano sembrano un regalo per i velocisti, soprattutto dopo l’estenuante giornata di montagna sul Pila. Tuttavia, la stanchezza della seconda settimana, i microtraumi accumulati e la lotta nervosa per le posizioni sono in grado di trasformare anche una tappa pianeggiante in un vero caos.

Percorso: un passaggio veloce attraverso la Lombardia

La 15ª tappa si svolgerà sulle strade della Lombardia, regione considerata il cuore del ciclismo italiano.

Il gruppo partirà da Voghera, poi attraverserà Pavia e imboccherà strade che ricordano in parte il percorso della leggendaria Milano-Sanremo. La parte finale della gara si svolgerà sui circuiti cittadini di Milano, non lontano dal famoso velodromo Vigorelli.

Gli organizzatori non hanno previsto salite impegnative:

  • il percorso è praticamente tutto pianeggiante;
  • lunghi rettilinei;
  • alta probabilità di un potente arrivo di gruppo;
  • difficoltà tecniche minime fino agli ultimi chilometri.

Sulla carta, una giornata ideale per gli sprinter. Ma sono proprio queste tappe, dopo le montagne, a diventare spesso molto nervose.

Perché questa tappa è più pericolosa di quanto sembri

Dopo la 14ª tappa molte squadre dei leader della classifica generale saranno esauste fisicamente e moralmente.

Qualcuno perderà gregari in montagna, qualcun altro posizioni nella classifica generale, e alcuni velocisti potrebbero addirittura trovarsi al limite del tempo massimo dopo l’arrivo in montagna.

Proprio per questo la 15ª tappa può dividersi in due scenari:

  1. le squadre dei velocisti controllano completamente la gara;
  2. il gruppo stanco lascia andare una forte fuga.

Giornate come queste sono particolarmente pericolose a causa del vento laterale e della lotta costante per la posizione prima di Milano.

Ad alta velocità, qualsiasi caduta può cambiare l’intero Giro letteralmente in pochi secondi.

L’ultima grande occasione per i velocisti

Dopo Milano, la gara entrerà nella terza settimana, dove inizieranno le vere Alpi e le Dolomiti.

Ciò significa che per i puri velocisti la 15ª tappa è praticamente l’ultima reale possibilità di conquistare una vittoria prima di Roma.

I principali contendenti al successo sono:

  • Jonathan Milan;
  • Paul Magnier;
  • Ethan Vernon;
  • Kaden Groves, se riuscirà a riprendersi dai problemi precedenti.

Jonathan Milan sarà particolarmente motivato: il pubblico italiano a Milano creerà sicuramente un’atmosfera incredibile per il suo principale eroe dello sprint.

I generalisti penseranno solo a una cosa

Per i favoriti della classifica generale, l’obiettivo principale è semplice: non perdere tempo ed evitare le cadute.

Dopo le dure tappe di montagna, le squadre GC di solito cercano di affrontare giornate come questa con la massima cautela:

  • stare davanti al gruppo;
  • evitare gli ingorghi;
  • non sprecare energie in eccesso prima della terza settimana.

Presteranno particolare attenzione:

  • Jonas Vingegaard;
  • Afonso Eulálio;
  • il gruppo di contendenti australiani guidato da Ben O’Connor e Jai Hindley.

Perché il Giro sta per entrare nella fase più dura.

Milano come simbolo del Giro

L’arrivo a Milano ha sempre un’atmosfera speciale.

Anche se non è la tappa conclusiva, la città rimane una parte fondamentale della storia del Giro d’Italia. Gli organizzatori hanno riportato appositamente la gara a Milano dopo alcuni anni di difficoltà con i percorsi e le autorizzazioni urbane.

E per i tifosi italiani questo sarà uno dei più bei arrivi in città dell’attuale Giro.

Previsioni per la 15ª tappa

Tutto fa pensare a uno sprint di gruppo, ma non sarà facile controllare la gara dopo le montagne più impegnative.

Principali aspettative:

  • alta velocità fin dai primi chilometri;
  • lotta serrata per le posizioni a Milano;
  • possibili cadute negli ultimi giri;
  • risoluzione in volata.

Previsione:

  • Vittoria di uno sprinter delle squadre di punta
  • Arrivo in volata di un gruppo numeroso
  • Nessun cambiamento significativo nella classifica generale

La 15ª tappa sembra una “pausa” prima della terza settimana, ma sono proprio queste giornate al Giro a rivelarsi talvolta le più pericolose dal punto di vista psicologico e fisico.

Di Marco Franco

Sono un giornalista sportivo italiano e atleta con esperienza nel mondo del CrossFit, del fitness e della preparazione fisica. Su Aurelia Sport News seguo calcio, sport internazionali, CrossFit, allenamento e stile di vita sano, con particolare attenzione alla condizione atletica degli sportivi, alla gestione dei carichi, al rendimento delle squadre e alle notizie più rilevanti del panorama sportivo. Unisco l’esperienza pratica nell’allenamento alla scrittura giornalistica per offrire analisi chiare, aggiornate e accessibili.

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