Dopo la cronometro storica dominata da Filippo Ganna, il Giro d’Italia 2026 entra in una fase delicatissima con l’11ª tappa del 20 maggio. La giornata successiva a una prova contro il tempo è spesso una delle più imprevedibili dell’intero Giro: alcuni corridori devono recuperare energie; altri provano ad attaccare approfittando della stanchezza generale; i big della classifica iniziano a studiarsi davvero. Ed è proprio questo che rende la tappa di oggi estremamente aperta. Chi arriva meglio dopo la cronometro? Tra gli uomini di classifica, il nome più osservato resta Jonas Vingegaard. Il danese della Visma ha gestito bene la cronometro e sembra in crescita fisica: condizione sempre più stabile; ottima gestione dello sforzo; squadra molto organizzata. Se la tappa dovesse diventare dura nel finale, Vingegaard potrebbe essere il più forte in salita. Grande attenzione anche a: Giulio Pellizzari Derek Gee Afonso Eulálio Pellizzari continua a impressionare per maturità e resistenza mentale, mentre Eulálio dovrà difendere la maglia rosa sotto pressione crescente. Possibile fuga o battaglia tra i big? Molto dipenderà dall’atteggiamento delle squadre. Esistono due scenari principali: Scenario 1: fuga vincente Dopo una cronometro durissima, diversi team potrebbero lasciare spazio a una fuga da lontano. In questo caso diventerebbero pericolosi corridori: aggressivi; resistenti; già lontani in classifica generale. Scenario 2: attacco dei favoriti Se invece il ritmo sarà alto fin dall’inizio, i grandi uomini della generale potrebbero iniziare la vera battaglia per il Giro. Ed è qui che Vingegaard potrebbe provare il primo grande colpo psicologico. Il corridore che potrebbe sorprendere tutti Uno dei nomi più interessanti per la tappa è Christian Scaroni. L’italiano della Astana sta mostrando: grande continuità; ottima gamba in salita; capacità di recupero dopo sforzi lunghi. In giornate nervose e tattiche come questa, corridori con il suo stile possono diventare molto pericolosi. Le condizioni fisiche saranno decisive Dopo lo sforzo enorme della cronometro di Ganna, il gruppo potrebbe affrontare: stanchezza muscolare; recupero incompleto; tensione mentale. Per questo motivo la gestione delle energie sarà fondamentale. Molti direttori sportivi preferiranno evitare rischi inutili, mentre le squadre più aggressive potrebbero approfittarne immediatamente. Favoriti per la vittoria di tappa I principali candidati Jonas Vingegaard Giulio Pellizzari Derek Gee Christian Scaroni Michael Storer Il pronostico della giornata La sensazione è che l’11ª tappa possa trasformarsi nella prima vera giornata di selezione in montagna dopo la cronometro. Il favorito principale sembra essere: Jonas Vingegaard Per: condizione in crescita; esperienza nei Grandi Giri; capacità di gestire sforzi consecutivi; forza mentale nelle tappe decisive. Ma attenzione alla possibile sorpresa italiana: Giulio Pellizzari potrebbe provare a entrare definitivamente tra i protagonisti del Giro. Possibile ordine d’arrivo Jonas Vingegaard Giulio Pellizzari Derek Gee Con possibili distacchi importanti nel finale se la corsa dovesse esplodere sulle salite principali. Perché la tappa di oggi può cambiare il Giro Dopo una cronometro così estrema, il Giro entra nella fase dove: la fatica accumulata inizia a pesare; la condizione reale emerge; gli errori si pagano subito. Ed è proprio per questo che l’11ª tappa del 20 maggio potrebbe essere ricordata come il momento in cui il Giro d’Italia 2026 ha davvero iniziato a prendere forma. Navigazione articoli Ganna entra nella leggenda: il record che ha cambiato la storia delle cronometro al Giro d’Italia Palermo-Catanzaro: sfida ad altissima tensione, il Barbera sogna una notte decisiva