La Lega Serie A ha annunciato gli MVP della stagione 2025/2026, premiando cinque protagonisti che hanno segnato il campionato dai pali all’area di rigore avversaria. Dalla Rising Star Kenan Yildiz al solito devastante Lautaro Martinez, passando per Svilar, Palestra e Paz, il quadro dei migliori racconta anche l’evoluzione tecnica e tattica della nostra Serie A. Come vengono scelti gli MVP: dati avanzati e niente voto “a sensazione” I premi della Serie A Enilive 2025/2026 non nascono da semplici impressioni o voti popolari. Come riportato dalla Lega Serie A e ripreso anche dal Corriere dello Sport, i vincitori sono stati individuati attraverso: analisi evolute di Kama Sport, basate sui dati di tracking Hawk-Eye un sistema di rating che non guarda solo gol, parate o assist, ma anche posizione in campo e movimenti Il valore aggiunto sta proprio nei dati posizionali: viene misurato il movimento senza palla, la qualità delle scelte, il contributo all’efficienza tecnica e fisica della squadra. In questo modo la prestazione viene valutata in maniera più oggettiva, premiando chi incide davvero sulla partita, anche quando non finisce direttamente sul tabellino. Per il calcolo finale sono state considerate tutte le gare della Serie A Enilive 2025/2026, esclusa la 38ª giornata, così da avere un quadro completo prima del turno conclusivo che deciderà retrocessioni e qualificazioni europee. I cinque premiati: dalla Rising Star al bomber assoluto Il quadro degli MVP racconta un campionato distribuito, con grandi protagonisti in club diversi: RISING STAR – Kenan Yildiz (Juventus) La Juventus porta a casa il premio per il miglior Under 23: Yildiz è la “stella nascente” della stagione, simbolo di un talento che abbina tecnica, personalità e capacità di incidere nelle partite che contano. Il riconoscimento certifica il suo salto di qualità e lo proietta tra i riferimenti del futuro bianconero. MIGLIOR PORTIERE – Mile Svilar (Roma) Tra i pali domina Mile Svilar, eletto miglior portiere della Serie A. Le sue prestazioni con la Roma hanno convinto il sistema di rating: reattività, posizionamento e continuità lo hanno reso un fattore, non solo un “para-tiri”. Il premio ne consolida lo status di punto fermo giallorosso. MIGLIOR DIFENSORE – Marco Palestra (Cagliari) La sorpresa arriva da Cagliari: Marco Palestra è il miglior difensore del campionato. Il terzino rossoblù è stato premiato per la capacità di unire fase difensiva e spinta offensiva, interpretando il ruolo in chiave moderna. Un riconoscimento che valorizza anche il lavoro del club sardo sui giovani e sui profili emergenti. MIGLIOR CENTROCAMPISTA – Nico Paz (Como) Il Como porta a casa il premio per il miglior centrocampista con Nico Paz, definito un fantasista geniale. La sua lettura del gioco e la qualità tra le linee hanno acceso la stagione dei lariani: il sistema di analisi ha premiato il suo contributo nella costruzione e rifinitura della manovra. MIGLIOR ATTACCANTE – Lautaro Martinez (Inter) In attacco non poteva mancare Lautaro Martinez, bomber dell’Inter e miglior attaccante della Serie A 2025/2026. Il riconoscimento fotografa una stagione da protagonista assoluto: gol, movimenti senza palla, peso specifico nelle gare decisive. Il capitano nerazzurro si conferma leader tecnico e realizzativo. Cosa ci dicono questi premi sulla Serie A di oggi La distribuzione dei premi offre alcune indicazioni interessanti: nessun dominio di un’unica squadra: Juve, Roma, Cagliari, Como e Inter portano a casa un premio a testa il valore dei dati: vengono esaltati giocatori che incidono nella struttura di gioco, non solo nelle statistiche “visibili” la crescita di realtà come Cagliari e Como, capaci di lanciare o valorizzare profili da premio individuale l’equilibrio tra presente e futuro: da un lato la conferma di un top come Lautaro, dall’altro l’esplosione di Yildiz e la consacrazione di Palestra e Paz In un finale di stagione in cui sono ancora aperti i verdetti su zona Champions, Europa League e ultima retrocessione tra Lecce e Cremonese (con Verona e Pisa già destinate alla B), questi riconoscimenti fissano una fotografia chiara dei protagonisti dell’annata. Cosa può imparare un tifoso (e un giovane calciatore) da questi MVP Al di là del tifo, questi premi raccontano che: conta l’impatto sul gioco, non solo i numeri evidenti il movimento senza palla, la posizione e le scelte sono decisivi per emergere anche in club non di primissima fascia si può arrivare a livelli da MVP, se il rendimento è costante Per chi guarda la Serie A, tenere d’occhio giocatori come Yildiz, Palestra e Paz significa seguire da vicino il futuro del campionato; per chi sogna il professionismo, questi cinque nomi ricordano che lavoro quotidiano, lettura del gioco e continuità possono valere quanto il talento puro. Navigazione articoli Rhian Wilkinson, rinnovo meritato: perché il Galles crede nella sua “leader forte” F1 Canada 2026, prove libere in diretta: Antonelli guida il Mondiale e sogna un altro weekend da protagonista