Steve Clarke ha ufficializzato la lista dei 26 convocati della Scozia per il Mondiale, aprendo una conferenza stampa in cui ha spiegato le sue scelte e il percorso che attende la nazionale nelle prossime settimane. Nel gruppo trovano posto l’attaccante Ross Stewart e il giovanissimo esterno Findlay Curtis, mentre resta escluso il centrocampista dell’Udinese Lennon Miller. Conferma, invece, per il portiere degli Hearts Craig Gordon, 43 anni, che rientra nonostante una stagione con pochissimo minutaggio.

La Scozia è inserita nel Gruppo C insieme a Brazil, Morocco e Haiti e si prepara così al suo primo Mondiale maschile dal 1998. Il torneo si giocherà in Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio, con la squadra di Clarke chiamata a gestire un calendario fitto tra amichevoli e viaggio transoceanico.

Le scelte di Clarke: attacco rinforzato e esclusioni dolorose

Clarke ha spiegato di aver dovuto affrontare “cinque conversazioni molto difficili” con i giocatori rimasti fuori. Tra questi, proprio Lennon Miller, che era stato presente in diverse convocazioni recenti e poteva pensare di essere ormai un elemento stabile del centrocampo. Il commissario tecnico ha chiarito di aver preferito, per l’equilibrio della rosa, un attaccante in più rispetto a un altro centrocampista.

In avanti, il ct ha puntato forte su Lawrence Shankland e sul momento di forma di Ross Stewart. Su Shankland, reduce da una stagione brillante con il suo club ma chiusa con amarezza, Clarke ha detto di non avere “alcun timore” nel vederlo guidare l’attacco: secondo il tecnico, i calciatori sono resilienti, avranno bisogno di qualche giorno per decomprimere e poi potranno concentrarsi sull’impatto da avere al Mondiale.

Su Stewart, Clarke ha parlato di “una bella storia”: l’attaccante era già stato in nazionale, ha vissuto un lungo periodo complicato per gli infortuni, ma da gennaio ha ritrovato continuità e gol. Il ct ha ricordato come abbia dimostrato di saper segnare “gol importanti in partite importanti”, citando la gara di coppa contro l’Arsenal come prova della sua capacità di incidere a livelli alti. Anche il carattere del giocatore è stato un fattore: Clarke ha ribadito quanto dia peso alle relazioni e alle personalità all’interno del gruppo.

Grande attenzione anche alla convocazione del teenager Findlay Curtis, esterno offensivo che porta qualcosa di diverso rispetto al resto della rosa. Clarke ha raccontato di averlo visto inserirsi molto bene in nazionale a marzo, sottolineando che “i giovani devono giocare” per crescere. La scelta di lasciare i Rangers a gennaio per andare al Kilmarnock è stata definita una decisione importante che gli ha permesso di mettersi in mostra. Il ct non ha comunicato personalmente la convocazione al ragazzo: ha lasciato che fosse il club ad avvisarlo, immaginandolo “saltare in salotto” quando ha visto la lista, probabilmente mentre è in vacanza.

Tra le note dolenti, l’infortunio di Tommy Conway: Clarke ha spiegato di aver parlato con il giocatore, “devastato” per il problema fisico che gli ha fatto perdere il Mondiale. Una situazione definita molto deludente e a lungo discussa con lo staff.

Portieri, calendario e messaggio alla Tartan Army

Uno dei temi più dibattuti riguarda la porta. La Scozia si presenterà al Mondiale con Craig Gordon, Angus Gunn e Liam Kelly, un trio che complessivamente ha giocato solo 15 partite in stagione. Clarke ha ammesso che è “sempre difficile” quando i portieri non hanno continuità di gara, ma ha aggiunto che, se lavorano al massimo in allenamento, possono comunque essere pronti per alcune partite.

Su Gordon, il ct ha riferito di aver ricevuto buone relazioni dagli Hearts, secondo cui il portiere si sta allenando molto bene e si sente pienamente idoneo. Clarke ha elogiato la “tremenda resilienza” del veterano, convinto che meriti di essere in lista. Ha comunque ricordato che esiste la possibilità di cambiare portiere in caso di problemi fisici e ha annunciato che la squadra porterà anche un giovane portiere aggiuntivo come 27º elemento di allenamento.

Per quanto riguarda la preparazione, la Scozia affronterà una gara d’addio a Hampden contro la Curacao qualificata al Mondiale, sabato 30 maggio alle 13:00 BST. Poi la nazionale volerà negli Stati Uniti, dove è previsto un’altra amichevole contro la Bolivia a New Jersey il weekend successivo. Successivamente, il gruppo si stabilirà nella struttura dei Charlotte FC, prima di esordire nel torneo contro Haiti a Boston. Seguiranno la sfida contro Morocco, ancora a Boston, e il grande incrocio con il Brazil a Miami.

Clarke ha confessato che la portata dell’evento gli è diventata sempre più chiara viaggiando in America, dove ha percepito grande entusiasmo per il Mondiale e la responsabilità di esprimere il massimo potenziale con la sua squadra. Il ct ha anche confermato l’esistenza di una lista di riserva: i giocatori che ne faranno parte saranno informati e invitati a restare in una forma ragionevole, pur godendosi l’estate, perché eventuali sostituzioni per infortuni gravi sono possibili fino a 24 ore prima della prima partita.

Ai tifosi della Tartan Army, Clarke ha rivolto un messaggio diretto: li ha invitati a “divertirsi, fare quello che fanno sempre e dare il 100% di sostegno”, aggiungendo che il pubblico americano li adorerà. Ha anche scherzato sui costi che i sostenitori dovranno affrontare per seguire la squadra tra Boston e Miami, ricordando che anche lui porterà tutta la famiglia negli Stati Uniti, definendo il tutto “abbastanza costoso”.

La conferenza stampa si è chiusa con un Clarke di buon umore, soddisfatto del rapporto con i tifosi – ha detto di non aver ricevuto critiche di persona – e consapevole delle aspettative che accompagnano il ritorno della Scozia sul palco mondiale, con l’obiettivo dichiarato da ex giocatori come Andy Halliday: provare a superare il girone.

Di Marco Franco

Sono un giornalista sportivo italiano e atleta con esperienza nel mondo del CrossFit, del fitness e della preparazione fisica. Su Aurelia Sport News seguo calcio, sport internazionali, CrossFit, allenamento e stile di vita sano, con particolare attenzione alla condizione atletica degli sportivi, alla gestione dei carichi, al rendimento delle squadre e alle notizie più rilevanti del panorama sportivo. Unisco l’esperienza pratica nell’allenamento alla scrittura giornalistica per offrire analisi chiare, aggiornate e accessibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *