La 19ª tappa del Giro d’Italia 109, da Feltre ai Piani di Pezzè (Alleghe), ha regalato spettacolo sulle Dolomiti, con una giornata ricca di colpi di scena, tattiche di squadra e grande selezione sull’ultima salita. A imporsi è stato Sepp Kuss, protagonista di una fuga ben gestita e conclusa con un attacco decisivo nel finale. Alle sue spalle Derek Gee e Giulio Ciccone, che si consola con la maglia azzurra di miglior scalatore, nonostante un finale in sofferenza. Vingegaard perfetto: controllo totale e maglia rosa sempre più solida Il vero dominatore della corsa resta però Jonas Vingegaard, che ancora una volta dimostra una gestione impeccabile della tappa. Il danese della Visma–Lease a Bike ha controllato la situazione senza mai andare in difficoltà, mantenendo saldamente la maglia rosa e lasciando spazio alla strategia di squadra. Grazie al lavoro del team, Vingegaard arriva a fine tappa con un vantaggio importante: +4’03” su Felix Gall +5’04” su Jai Hindley Una leadership costruita con freddezza e grande gestione dei ritmi, più che con attacchi spettacolari. Visma protagonista: vittoria di Kuss e strategia perfetta La squadra Visma–Lease a Bike firma un vero colpo doppio: Vittoria di tappa per Sepp Kuss Controllo della classifica generale con Vingegaard Kuss è stato lanciato in fuga da lontano e ha saputo sfruttare al meglio la libertà concessa dalla squadra, trasformando la giornata dolomitica in un successo personale di grande valore. Ciccone e Pellizzari: giornate di scelte discutibili Tra gli italiani, la tappa lascia più dubbi che certezze. Giulio Ciccone ha provato un attacco solitario molto dispendioso, ma senza riuscire a gestire al meglio le energie. La sua azione non ha aiutato il compagno Derek Gee, ora vicino al podio, rendendo la strategia della squadra difficile da interpretare. Anche Giulio Pellizzari, protagonista di un buon segnale di forma dopo un inizio difficile, ha scelto l’attacco personale senza supportare Jay Hindley, che comunque riesce a salire fino al terzo posto della classifica generale superando Thymen Arensman. Classifica generale: Vingegaard sempre più vicino alla vittoria finale Con poche tappe ancora da disputare, il Giro d’Italia sembra sempre più nelle mani di Vingegaard, che gestisce il vantaggio con lucidità e senza correre rischi inutili. Il riferimento al record di vittorie di tappa di Tadej Pogačar (6 successi nel 2024) resta sullo sfondo, ma non rappresenta una priorità per il leader della classifica generale, concentrato esclusivamente sulla maglia rosa. Conclusione La tappa Feltre–Alleghe conferma la forza della Visma–Lease a Bike e la solidità di Vingegaard, sempre più vicino alla vittoria finale del Giro. Intanto Kuss firma un successo prestigioso, mentre tra gli inseguitori emergono strategie controverse e occasioni mancate. Navigazione articoli GP MUGELLO MOTOGP: I 10 PILOTI QUALIFICATI DIRETTAMENTE AL Q2, DI GIANNANTONIO DOMINA LE PRE-QUALIFICHE