Carlos Cuesta chiude la stagione con il Parma nel migliore dei modi, conquistando una vittoria interna che permette ai gialloblù di interrompere una serie negativa di tre sconfitte consecutive contro Inter, Roma e Como. Un successo importante non solo per la classifica, ma anche per il percorso del tecnico maiorchino, che ha saputo guidare la squadra verso la salvezza con largo anticipo, costruendo un gruppo solido e competitivo capace di regalare buone prestazioni ai tifosi. I giudizi della stampa: Cuesta promosso Il lavoro dell’allenatore non è passato inosservato neppure ai principali quotidiani sportivi italiani, che hanno valutato positivamente la sua stagione. La Gazzetta dello Sport ha assegnato un 7 in pagella, sottolineando la concretezza della sua squadra e definendo il suo approccio molto pragmatico. Nel commento si evidenzia come il suo stile venga spesso accostato a una filosofia “allegriana”, anche se il riferimento tecnico del giovane allenatore resta Mikel Arteta, modello dichiarato del suo calcio. Più cauti il Corriere dello Sport, che lo ferma a 6,5, e Tuttosport, che gli assegna una sufficienza piena senza particolari entusiasmi. Una squadra concreta e ben costruita Il Parma di Cuesta ha mostrato una chiara identità nel corso della stagione: ordine tattico, attenzione difensiva e capacità di adattarsi ai diversi avversari. Non sempre spettacolare, ma spesso efficace, la squadra ha saputo raggiungere l’obiettivo principale senza affanni, un aspetto fondamentale per un club con ambizioni di stabilità in Serie A. Futuro ancora incerto Nonostante i risultati positivi, il futuro di Cuesta resta ancora aperto. Il tecnico ha sempre mantenuto grande riservatezza sulla sua permanenza a Parma, e nelle prossime settimane sono attese valutazioni decisive da parte della società e dello stesso allenatore. Intanto, tra i tifosi cresce il desiderio di continuità, soprattutto dopo il recente cambio di guida tecnica e l’addio turbolento del passato. Un progetto da consolidare Il Parma si trova ora davanti a una scelta importante: continuare con un progetto giovane e in crescita oppure ripartire da un nuovo ciclo tecnico. Il lavoro di Cuesta ha lasciato comunque basi solide, e la sensazione è che il suo nome resterà al centro delle discussioni ancora a lungo. Navigazione articoli Cinà cresce tra i grandi: il nuovo talento italiano segue le orme di Sinner e Alcaraz Nuova era Mercedes: Antonelli può davvero seguire le orme di Hamilton e diventare il leader del team nel 2026?