Dopo alcune tappe di transizione relativamente tranquille, il Giro d’Italia sale a un livello completamente diverso. Il 23 maggio i corridori affronteranno la 14ª tappa: breve, brutale e, forse, una delle più decisive nell’intera lotta per la maglia rosa.

Il percorso da Aosta a Pila (Gressan) è già stato definito uno dei più duri dell’attuale Giro. Solo 133 chilometri di percorso, ma oltre 4300 metri di dislivello: un vero concentrato di sofferenza alpina.

Il primo grande assalto alpino

La 14ª tappa non è una lunga maratona in cui è possibile risparmiare le energie. Qui la gara inizierà praticamente subito dopo la partenza.

Già dai primi chilometri il gruppo affronterà la salita di Saint-Barthélemy:

  • 17,6 km;
  • pendenza media del 5,5%;
  • un lungo dislivello senza possibilità di recupero.

Dopo di che i corridori non avranno quasi tregua. Gli organizzatori hanno preparato un vero e proprio “serpentino alpino”:

  • discesa;
  • brevi tratti in pianura;
  • nuove salite;
  • cambiamenti di ritmo continui.

Sono proprio queste tappe a stravolgere spesso la classifica generale più dei famosi arrivi in alta quota.

La salita finale a Pila — l’arma principale della tappa

Il culmine sarà la salita a Pila dal versante di Gressan.

Gli ultimi chilometri promettono di essere una vera prova:

  • pendenza media di circa il 9%;
  • tratti fino all’11%;
  • un dislivello praticamente ininterrotto fino al traguardo.

Su pendenze simili è ormai impossibile nascondersi dietro la squadra o pedalare “sulla scia”. Qui tutto dipende da:

  • potenza pura;
  • recupero dopo gli attacchi precedenti;
  • resistenza psicologica.

Se uno dei favoriti dovesse avere un crollo, la perdita di tempo potrebbe rivelarsi enorme.

Vingegaard si prepara all’attacco?

Molti continuano a considerare Jonas Vingegaard il principale pretendente al dominio in montagna.

Il danese ha già dimostrato la sua forza sul Blockhaus e si sta avvicinando gradualmente al leader della classifica generale Afonso Eulálio.

È proprio la 14ª tappa che molti esperti definiscono il momento ideale per il primo attacco serio di Vingegaard alla maglia rosa.

Il percorso breve e super intenso si adatta perfettamente al suo stile:

  • ritmo elevato;
  • accelerazioni continue;
  • lunghe salite senza tregua.

Ma il problema è che alla terza settimana molti favoriti iniziano già a correre “in modalità sopravvivenza”. Il che significa che le sorprese sono del tutto possibili.

Perché la tappa potrebbe diventare caotica

La 14ª tappa è pericolosa non solo per la difficoltà del profilo.

Dopo alcuni giorni di tensione, molte squadre hanno già accumulato stanchezza:

  • cadute;
  • lotta per la posizione;
  • stress costante nel gruppo.

In questo contesto, una breve tappa di montagna si trasforma quasi in una classica di un giorno.

Molto dipenderà da:

  • chi riuscirà a dosare bene le energie;
  • chi manterrà il ritmo sulla prima salita;
  • chi avrà ancora gregari a disposizione per la salita finale.

Tappe come questa sono particolarmente pericolose per i leader, le cui squadre hanno già perso i gregari più forti.

Chi potrebbe sorprendere

Oltre ai favoriti della classifica generale, la tappa è ideale per:

  • scalatori aggressivi;
  • specialisti di attacchi brevi e esplosivi;
  • cacciatori di tappe in fuga.

Alcune squadre, che hanno già perso le possibilità di vincere la classifica generale, cercheranno sicuramente di mandare i corridori in fuga nelle prime fasi. Ma rimanere in testa su un terreno del genere sarà estremamente difficile.

Molto probabilmente, vedremo il vincitore proprio tra i principali contendenti alla classifica generale.

Previsioni per la 14ª tappa

Tutto indica che questa sarà la prima giornata davvero devastante sulle Alpi.

Principali aspettative:

  • attacchi seri dei favoriti;
  • grandi distacchi in termini di tempo;
  • possibile cambio di leader del Giro;
  • crisi per alcuni dei protagonisti della classifica generale.

Pronostico:

  • Vittoria di uno dei favoriti della classifica generale
  • Attacco di Vingegaard sulla salita finale
  • Cambiamenti significativi nella top 5 della classifica generale

La 14ª tappa è in grado di cambiare completamente l’andamento dell’intero Giro. Dopo la Pila, la lotta per la Maglia Rosa potrebbe già assumere un aspetto completamente diverso.

Di Marco Franco

Sono un giornalista sportivo italiano e atleta con esperienza nel mondo del CrossFit, del fitness e della preparazione fisica. Su Aurelia Sport News seguo calcio, sport internazionali, CrossFit, allenamento e stile di vita sano, con particolare attenzione alla condizione atletica degli sportivi, alla gestione dei carichi, al rendimento delle squadre e alle notizie più rilevanti del panorama sportivo. Unisco l’esperienza pratica nell’allenamento alla scrittura giornalistica per offrire analisi chiare, aggiornate e accessibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *