Addio a Geovani da Silva, ex centrocampista brasiliano che ha legato il proprio nome anche al Bologna di Gigi Maifredi. Si è spento a 62 anni nella sua città, Vila Velha. Stella del Vasco da Gama e presenza fissa in nazionale verdeoro negli anni migliori, aveva collezionato 21 presenze e 3 gol con il Brasile. Dopo il ritiro dal calcio aveva intrapreso anche un percorso in politica nel proprio Paese. Nel ricordo dei tifosi italiani resterà soprattutto quel tiro “scagliato dalla luna” allo stadio Franchi di Firenze: il 5 novembre 1989, contro una Fiorentina con in campo Baggio e Dunga e Landucci in porta, Geovani firmò da trenta metri un gol spettacolare, destinato a diventare l’icona della sua breve esperienza in Serie A. In quella stagione 1989-90, la sola in Italia, con la maglia rossoblù mise a segno in totale 3 reti tra campionato e Coppa Italia, con un altro gol in A contro l’Ascoli. L’esperienza al Bologna e il ricordo dei tifosi Il Bologna di Maifredi fu l’unica tappa italiana della carriera di Geovani. Arrivò nell’estate del 1989, reduce dalle Olimpiadi di Seul 1988 con la selezione brasiliana, per un investimento di 10 miliardi di lire che infiammò l’ambiente: l’allora presidente era convinto di aver portato in rossoblù “uno dei 5 migliori giocatori al mondo”. In Emilia disputò una sola stagione, chiusa con 28 partite e 3 gol tra Serie A e Coppa Italia. Centrocampista di regia, dotato di grande tecnica, visione di gioco e senso del gol, Geovani faticò però ad adattarsi pienamente ai ritmi del calcio italiano, molto diversi da quelli a cui era abituato. Dopo quell’annata passò in prestito al Karlsruhe, per poi rientrare definitivamente in Brasile, dove chiuse la carriera nel 2002. Nonostante le difficoltà, a Bologna era comunque diventato un idolo. In suo onore i tifosi rossoblù esposero uno striscione con la scritta “Testimoni di Geovani”, a testimonianza del legame speciale creatosi con la piazza. Un anno fa lo stesso ex centrocampista aveva pubblicato una foto con bandiera e messaggio di complimenti per la vittoria in Coppa Italia della squadra allora allenata da Italiano. Il saluto del Bologna e l’ultima fase di vita Il club rossoblù ha voluto ricordarlo con un messaggio ufficiale, sottolineando come si fosse affermato nel Vasco da Gama – società in cui ha vissuto tre lunghi cicli – prima di approdare sotto le Due Torri. Nel comunicato il Bologna ne ha ribadito il profilo tecnico: “Centrocampista di regia con spiccata visione di gioco e senso del gol”, porgendo le condoglianze alla famiglia. Terminata la carriera agonistica, Geovani si era dedicato anche alla politica in Brasile, assumendo un incarico istituzionale nel proprio Paese. La sua morte, avvenuta a Vila Velha, lascia il ricordo di un talento raffinato, forse solo in parte espresso in Italia, ma ancora vivo nella memoria dei tifosi che hanno esultato per quel gol “dalla luna” al Franchi. Navigazione articoli Hermannstadt e Unirea Slobozia si giocano la salvezza nella volata finale del play-out Stan Wawrinka vuole restare competitivo fino all’ultimo anno sul circuito ATP