A Montreal è tutto pronto per un Gran Premio del Canada ricco di novità. Per la prima volta il circuito Gilles Villeneuve adotterà il format sprint, soluzione che piace molto ai promoter e che viene definita un vero e proprio valore aggiunto, in linea con la visione di Stefano Domenicali. Nel frattempo, l’impianto sull’isola di Notre-Dame è stato oggetto di importanti lavori di espansione e ammodernamento, per adeguarsi agli standard richiesti dalla Formula 1, gli stessi verso cui anche Monza è chiamata a muoversi.

In Canada andrà in scena il terzo weekend sprint della stagione, ma sarà il debutto assoluto di questo format nel Paese nordamericano. Gli organizzatori credono fortemente nella scelta, come confermato da Jean-Philippe Paradis, CEO di Bell GP Canada, che sottolinea come i tifosi di Montreal vogliano vedere i migliori piloti del mondo impegnati in momenti di vera competizione e non solo in prove libere. Riducendo il tempo dedicato ai test e trasformandolo in qualifica per la sprint e nella sprint stessa, secondo Paradis si crea grande eccitazione in città e si offre al pubblico un contenuto più coinvolgente.

“Super Saturday” e niente paura di Indianapolis

Jean-Philippe Paradis si schiera apertamente a favore della linea di Stefano Domenicali, ribadendo che la sprint rappresenta un plus per i promoter. Il manager canadese sostiene che consiglierebbe questo format a tutti gli altri organizzatori, perché aumenta il valore complessivo del weekend e costruisce una sorta di “Super Saturday”. Il sabato diventa così una giornata particolarmente elettrizzante, con la qualifica per la gara tradizionale affiancata dalla sprint, moltiplicando le occasioni di spettacolo per il pubblico.

Se da un lato il weekend sprint rappresenta un’arma in più per il Gran Premio del Canada, dall’altro l’evento dovrà convivere con la contemporaneità della 500 Miglia di Indianapolis. Una sovrapposizione che, secondo Sandrine Garneau, COO Brand and Strategies di Bell GP Canada, non desta particolari preoccupazioni. Garneau spiega che la concomitanza era stata analizzata già alla pubblicazione del calendario, con il timore principale legato alla possibile riduzione della copertura mediatica. A oggi, però, la dirigente si dice soddisfatta: i numeri attesi dei giornalisti accreditati sono in crescita rispetto agli ultimi anni, segnale che l’interesse verso Montreal resta molto alto.

Montreal si rinnova per gli standard F1

Un altro fronte cruciale riguarda le infrastrutture. In vista dell’evento 2026, gli organizzatori hanno investito in modo significativo per modernizzare l’impianto e allinearlo agli standard della Formula 1. Garneau sottolinea come il livello delle hospitality e delle strutture nel resto del mondo sia diventato sempre più competitivo e moderno, imponendo al Canada la necessità di colmare il divario. Fino a poco tempo fa, infatti, le strutture erano quasi interamente temporanee, fatta eccezione per la palazzina box.

La prima svolta visibile è arrivata lo scorso anno, con l’introduzione dei motorhome nel paddock, acquistati dal promoter principalmente per l’utilizzo in Formula 1. A questo si aggiungeva un problema di capienza: molte aziende volevano essere presenti al Gran Premio del Canada, ma non tutte le richieste potevano essere soddisfatte. Nel 2023 è stata quindi raddoppiata la Podium Suite e per l’edizione attuale questa area è stata ulteriormente ampliata.

Tra le novità figura anche una nuova piattaforma allestita sulla spiaggia, destinata a ospitare diversi concerti nelle varie serate del weekend. Tutti questi interventi hanno portato a un aumento della capienza complessiva dell’autodromo, con la prospettiva concreta di un nuovo record di affluenza per il Gran Premio.

Guardando al medio termine, i promoter hanno già in programma ulteriori interventi per i prossimi anni, sulla base delle richieste avanzate dalla Formula 1. Garneau racconta come la F1 abbia esercitato una forte pressione affinché Montreal restasse uno degli eventi di riferimento del calendario, ma al tempo stesso abbia fornito un supporto importante per colmare il gap e riportare il GP del Canada al livello di un appuntamento di punta.

Paradis, da parte sua, evidenzia come la Formula 1 sia ormai diventata uno sport premium con eventi premium, ammettendo che l’offerta di hospitality del Canada non fosse all’altezza di questo posizionamento. In questo quadro il confronto con Monza diventa inevitabile: se al Tempio della Velocità sono già iniziati alcuni interventi di ammodernamento, la strada per allinearsi ai migliori eventi del Mondiale è ancora lunga, mentre Montreal sta accelerando per mettersi al passo.

In attesa del debutto del format sprint sul Gilles Villeneuve, il lavoro fatto dagli organizzatori canadesi mostra una chiara direzione: più spettacolo in pista, strutture all’altezza fuori, e la volontà di restare stabilmente tra le tappe di riferimento del calendario di Formula 1.

Di Marco Franco

Sono un atleta e giornalista sportivo italiano, specializzato in CrossFit e fitness. Da molti anni mi occupo di studiare i metodi di allenamento più moderni, seguire gli eventi sportivi internazionali e condividere consigli sull'allenamento e su uno stile di vita sano.

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