La centonovesima edizione del Giro d’Italia entra nella sua fase più calda e decisiva. Oggi, mercoledì 27 maggio 2026, la carovana del primo Grande Giro della stagione ha affrontato la diciasettesima tappa, un percorso impegnativo di 202 chilometri con partenza da Cassano d’Adda e arrivo in salita ad Andalo. La frazione ha confermato la solidità della maglia rosa, saldamente sulle spalle del danese Jonas Vingegaard. Il contesto e la situazione della vigilia Il Giro d’Italia 2026 si sta confermando come uno dei più duri degli ultimi anni, caratterizzato da distacchi già importanti ma non ancora definitivi tra i pretendenti alla vittoria finale di Milano. La frazione odierna giungeva dopo la durissima sedicesima tappa di ieri, una giornata di alta montagna in cui Jonas Vingegaard, capitano del Team Visma-Lease a Bike, ha imposto un ritmo insostenibile per i rivali diretti, conquistando un successo parziale e accumulando un vantaggio significativo in classifica generale. La maglia rosa si è presentata alla partenza di Cassano d’Adda forte di una condizione fisica eccellente e del supporto di una squadra attrezzata per controllare la corsa nelle frazioni di transizione e sulle prime rampe alpine. Il percorso della diciassettesima tappa: Cassano d’Adda – Andalo I 202 chilometri in programma presentavano una struttura altimetrica mista. La prima metà della corsa si è sviluppata lungo le strade della pianura lombarda, un tratto pianeggiante che ha favorito la nascita della fuga di giornata, composta da corridori fuori classifica a caccia di un successo di prestigio e da passisti inviati dalle rispettive squadre come avamposti per le fasi successive. Il profilo altimetrico è mutato radicalmente una volta entrati in territorio trentino. La corsa si è infiammata sui passaggi intermedi, prima dell’ascesa finale verso Andalo. La salita conclusiva, pur non presentando le pendenze estreme dei passi dolomitici che attendono il gruppo nel fine settimana, si è rivelata una scalata regolare ma logorante, adatta a corridori di ritmo e capace di creare selezione tra gli atleti già affaticati dalle tre settimane di competizione. Lo sviluppo della corsa e l’azione dei favoriti La fuga della prima ora ha guadagnato un margine massimo superiore ai sei minuti, ma il controllo esercitato in testa al gruppo dalla Visma-Lease a Bike e dalle squadre degli inseguitori diretti ha progressivamente ridotto il distacco. Lungo le rampe verso Andalo, il forcing dei team dei migliori in classifica ha riassorbito i battistrada superstiti. Gli attacchi portati dai rivali storici di Vingegaard non hanno sortito l’effetto sperato. Il ciclista danese ha risposto con lucidità a ogni accelerazione, preferendo gestire le energie e rimanere coperto, conscio del vantaggio accumulato nella tappa precedente. Il finale ad Andalo ha visto un arrivo ristretto tra i principali uomini di classifica, con Vingegaard che ha tagliato il traguardo insieme ai diretti avversari, blindando di fatto la leadership complessiva e confermandosi il punto di riferimento assoluto di questo Giro d’Italia. Prospettive per le ultime tappe Conclusa la frazione odierna, il Giro d’Italia concede una parziale tregua agli scalatori. Domani, giovedì 28 maggio, la diciottesima tappa si concluderà a Pieve di Soligo. Si tratterà di un percorso prevalentemente pianeggiante e collinare, l’ultima reale opportunità per i velocisti rimasti in gara prima del gran finale. Sarà una giornata fondamentale per gli uomini di classifica per recuperare le forze, poiché venerdì e sabato il Giro affronterà le grandi montagne alpine e i tapponi dolomitici, tappe storiche dove si deciderà definitivamente il podio e dove chiunque voglia insidiare la maglia rosa di Jonas Vingegaard dovrà tentare l’azione della vita. Navigazione articoli Formula 2 2026: Monaco nel mirino, weekend chiave dal 5 al 7 giugno Una trappola tattica sulle colline del Prosecco: analisi e previsioni per la 18ª tappa del Giro d’Italia