“Il ritmo del 2026 è tragico, ma domani ci giochiamo il futuro in Champions”: Massimiliano Allegri presenta così Milan-Cagliari, ultima e decisiva giornata di Serie A per i rossoneri. A San Siro, domenica sera alle 20.45, il Milan si gioca l’accesso alla prossima Champions League contro un Cagliari già salvo ma tutt’altro che in vacanza. Champions all’ultima curva: “Pericolo superficialità” Il Milan arriva alla 38ª giornata terzo a quota 70 punti, appaiato alla Roma ma avanti negli scontri diretti, con il Napoli a +3 e Como e Juve a -2. Una vittoria contro il Cagliari significherebbe Champions matematicamente assicurata. Allegri non nasconde le difficoltà dell’ultimo periodo: “In casa nelle ultime tre abbiamo fatto un punto. Il ritmo del 2026 è tragico”. Ma il messaggio è chiaro: niente alibi, solo concentrazione. “Domani corriamo solo un pericolo, il più importante: l’atteggiamento e un po’ di potenziale superficialità. L’errore da non commettere è affrontare la partita con meno attenzione rispetto a Genova”. La squadra ripartirà praticamente dalla stessa formazione vista contro il Genoa, con la sola eccezione di Saelemaekers al posto di Athekame. Allegri sottolinea come il gruppo sia totalmente dentro l’obiettivo: sono stati i giocatori a chiedere di rimanere in ritiro dopo l’allenamento di venerdì, “un atto di responsabilità” che il tecnico ha apprezzato molto. Leao, Pulisic e Modric: le armi in più dalla panchina Contro il Cagliari, Modric e Leao partiranno dalla panchina, pronti a subentrare a gara in corso. Allegri non esclude che possa essere l’ultima a San Siro per il numero 10 rossonero, ma preferisce restare sul presente: “Domattina decido la formazione, la partita è lunga”. Su Modric: “Le sue parole mi hanno fatto piacere, è un esempio importante per tutti quelli che hanno lavorato con lui”. Su Leao e Pulisic il giudizio è netto: “Possono ancora dare tanto al Milan. Sono due giocatori tecnici, quest’anno un po’ perseguitati dagli infortuni”. Il tecnico si dice tranquillo sulle opzioni offensive: “I quattro davanti stanno tutti bene. Avremo certezze sia dall’inizio che a gara in corso”. Anche per questo Allegri invita a non pensare a una gara da chiudere subito: ricorda che il Cagliari “prende tanti gol dal 50’ in poi”, dettaglio che rende ancora più importante la gestione dei cambi e della lucidità nella ripresa. Per il quadro completo di classifica e orari dell’ultima giornata, il riferimento resta il sito ufficiale della Serie A, mentre per le prospettive europee del Milan lo sguardo va naturalmente alla Champions League. Futuro, società e stimolo Marotta: “Il futuro è domani” Sul proprio futuro Allegri è categorico: “Il mio futuro è domani. È la partita più importante per tutti, dentro e fuori dal club. Ho un contratto col Milan e sono molto contento di essere qua. Non chiedo niente”. Il tecnico sposta l’attenzione sulla struttura del club: “Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte fa lavorare meglio tutti e permette di arrivare ai risultati. La proprietà è stata vicina tutto l’anno, soprattutto Cardinale nell’ultimo periodo. Io non sono il salvatore di niente, alleno solo un gruppo straordinario di ragazzi”. Sulle possibili mosse dirigenziali (nomi come Galliani o Tare) Allegri si chiama fuori: “Sono dinamiche societarie, non ci devo mettere bocca io. Parlare di Allegri, Tare eccetera adesso non serve a nulla. Da lunedì valuteremo tutto”. Interessante anche il passaggio sulle parole di Marotta, che ha parlato del Milan a un passo dalla seconda stella: “Le parole di Marotta, a cui faccio i complimenti, devono essere da stimolo per tutto il Milan. Se ci ritroviamo a giocarci la Champions all’ultima giornata significa che non abbiamo fatto le cose sufficientemente bene per poter competere per lo scudetto. Prima pensiamo alla Champions, e dall’anno prossimo dobbiamo avere l’ambizione di fare meglio”. Le dichiarazioni complete arrivano da Milanello e sono state raccolte dalla Gazzetta dello Sport. Come il Milan deve affrontare mentalmente Milan-Cagliari Per i tifosi e per chi guarda alla partita da sportivo, il messaggio chiave di Allegri è soprattutto mentale: Massima serietà, zero superficialità: affrontare il Cagliari con lo stesso livello di attenzione visto a Genova. Gestire la pressione sapendo che “il risultato è l’unica cosa che conta”. Sfruttare la profondità della rosa, con giocatori come Modric e Leao pronti a cambiare la gara nell’ultima mezz’ora. Tenere insieme obiettivo immediato (Champions) e ambizione futura: tornare a competere davvero per lo scudetto. San Siro sarà il giudice finale di una stagione altalenante ma ancora aperta su un traguardo fondamentale. Per il Milan, come dice Allegri, “la vittoria deve essere un ringraziamento ai tifosi”: il primo mattone per costruire un 2027 molto diverso da questo “2026 tragico”. Navigazione articoli Juve, mercato da big anche senza Champions – perché i conti ora non fanno più paura